L’arte della felicità

postato il 4 lug 2010 in Cazzi e mazzi personali
da Vobby

E’ sotto gli occhi di tutti che la vita degli esseri umani è densa di trappole e ostacoli.
Esiste tutta una serie di grandi piccoli dolori che, disseminati lungo una giornata, possono renderla insopportabile. Questi mali sono ad esempio la calura estiva, gli ascensori bloccati, le metropolitane perse per un soffio.

Ma

se vi lascerete sollevare dalla brezza più di quanto vi siate fatti abbattere dalla  canicola,

se vi riposerete nell’ascensore funzionante più di quanto vi stanchiate salendo le scale,

se esulterete per la metropolitana presa al volo più di quanto vi rattristiate perdendola per poco,

allora

non trascorrerete mai una vita triste.

A questo proposito,vi sottopongo una perla di saggezza dal discorso del faraone Amenemhet I (1996 a.C.):


Lottate per la felicità
Come lottano per il pane gli uomini poveri
E ricordate che l’amore
È il seme ed il frutto della gioia.
Amate gli altri perché possano amarvi
E amate voi stessi per poter amare gli altri.
Nascerete senza paura
Perché chi vi darà la vita
Gioirà della sua fertilità.
Non avrete paura del marito o della moglie
Perché vi sarete uniti per amore
E dall’amore non può nascere nemico alcuno.
Non sarete legati che dalla catena d’oro dell’affetto:
non saranno le parentele
a tenere uniti fratelli affini soltanto per sangue.
Non avrete paura della solitudine
Perché non sarete mai senza amici.
Non avrete paura dell’ozio
Perché il nuovo Egitto ha bisogno di ozio e di lavoro.
Non avrete paura del lavoro perché vi sarà congeniale:
potrete nascere pescatore e diventare scriba,
nascere contadino e diventare un guerriero,
nessuno sarà oppresso da un campo troppo vasto per lui da sarchiare,
né ristretto da frontiere troppo anguste.
Non avrete paura della fame
Perché nei granai vi sarà pane per gli anni magri.
Non avrete paura d’invecchiare
Perché in ogni orizzonte troverete nuova saggezza.
Non avrete paura della morte
Perché ricorderete l’altra sponda del grande fiume
Dove sarete misurati secondo il peso del vostro cuore.

2 commenti to “L’arte della felicità”

  1. avatar ad.6 scrive:

    Fatto sta, secondo me, nel vedere se (uno per tutti) non ci sia veramente tanta, ma tanta canicola da rendere inesistente qualsiasi brezza.
    Comunque bel discorso quello di Amenemhet!

  2. avatar Vobby scrive:

    Bè, ammetterai però che esistono più ascensori funzionanti che rotti. Allegria!

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